Come viene utilizzato il punto vendita dagli acquirenti multicanale di tutto il mondo?

I consumatori sono sempre più imprevedibili, di conseguenza i retailers non possono più fare affidamento sulle tradizionali ipotesi di comportamento per ottimizzare le prestazioni dei propri punti vendita.

L’influenza di tutti i canali, sia digitali che fisici, sta determinando il come, il quando e il perché i consumatori utilizzano i punti vendita tradizionali per effettuare un acquisto. Per comprendere il ruolo del retail tradizionale in un mondo multicanale, i retailers devono analizzare l’influenza che i fattori online e offline esercitano sul traffico dei consumatori.

Il report sui nuovi trend di ShopperTrak offre degli spunti statistici sul comportamento dei consumatori registrato nel primo trimestre del 2017, e i nostri risultati rivelano una serie di modelli interessanti:

  1. La fiducia dei consumatori è in crescita

Nonostante alcune incertezze globali generate dalle influenze politiche ed economiche, la buona notizia è che la fiducia dei consumatori continua a crescere in tutto il mondo.

In India, ciò si è tradotto in un’impennata delle spese la quale ha incrementato il traffico dei consumatori del 6,5% nel Q1. Quest’ultima è stata sostenuta principalmente dalla fiducia registrata tra la classe media urbana in rapida affermazione (e relativamente agiata) nel Paese.

Un’altra nazione che ha tratto vantaggio da uno scenario sempre più ottimistico è stata il Giappone, con una fiducia che ha superato le stime del mercato e ha raggiunto il suo livello più alto dal settembre 2013. Sostenuto da un tasso di disoccupazione in calo, il traffico dei consumatori giapponesi ha registrato un aumento del 6,1% nel primo trimestre del 2017. Allo stesso modo, anche Hong Kong ha assistito ad una crescita positiva.

Al di fuori dell’Asia Pacifica, molti retailers europei hanno vissuto sulla propria pelle l’impatto positivo dei crescenti livelli di fiducia. L’affluenza dei visitatori in Spagna è cresciuta del 3,7%, mentre in Austria il traffico trimestrale è aumentato dello 0,3% su base annuale.

  1. Una forte risposta ai brand internazionali

Come risultato della crescente fiducia dei consumatori, i retailers hanno continuato a espandersi in nuovi mercati, distribuendo punti vendita per soddisfare la crescente domanda.

In Spagna, il mercato in ripresa si sta rivelando essere un terreno fertile per i marchi internazionali operanti nel settore della “fast fashion”, tra cui Zara, H&M e Uniqlo, i quali aiutano il Paese a incrementare il traffico del 3,7% su base annuale, secondo il nostro report.

Anche l’Australia si sta dimostrando una meta attraente per i retailers internazionali; di fatti gli acquirenti locali stanno accogliendo con favore catene di valore internazionali come TK Maxx e Kaufland. Parimenti, il mercato in espansione dell’India è diventato il punto di convergenza dei giganti globali, quali Walmart e Amazon.

  1. Le spese turistiche risollevano i mercati

Non sono solo i consumatori autoctoni che sostengono la crescita del traffico retail. I turisti contribuiscono in maniera importante al traffico in-store di molte nazioni, e il Q1 2017 ha registrato una percentuale di spesa da parte dei visitatori internazionali che ha incrementato i livelli di traffico in diversi Paesi.

Ad esempio, l’attività dei consumatori di Hong Kong è aumentata del 3,5% nel corso del primo trimestre, e l’aumento dei costi immobiliari nella vicina Cina comporterà un ulteriore incremento di traffico generato dai benestanti turisti cinesi.

Anche in quelle regioni in cui l’affluenza è diminuita, il turismo ha contribuito a mitigare l’impatto della minore spesa domestica. Prendiamo ad esempio la Repubblica d’Irlanda: l’affluenza dei consumatori è diminuita solamente dello 0,1% su base annuale, sostenuta dalle spese dei turisti internazionali.

Considerare il quadro d’insieme

A livello globale, è fondamentale che i retailers comprendano in tempo reale l’impatto che l’influenza multicanale esercita sulla performance del punto vendita.

Investendo in una tecnologia che consenta di acquisire una conoscenza profonda dei clienti, i retailers possono prendere decisioni informate sulle aree in cui impiegare le risorse di marketing, le risorse umane e quelle operative al fine di soddisfare al meglio le richieste dei consumatori e, in tal modo, assicurarsi che i propri punti vendita dispongano degli strumenti adeguati per massimizzare le vendite e i profitti.

Per ulteriori informazioni sul comportamento in-store dei consumatori europei e dell’Asia Pacifica, scarica l’ultimo report sui trend di acquisto globali di ShopperTrak.

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