Retailer, siete pronti a fare faville durante la corsa ai regali last-minute di Natale?

Non c’è nulla di paragonabile al fermento dei punti vendita brulicanti di consumatori nei giorni immediatamente precedenti il Natale. Il rumore dei registratori di cassa è musica per le orecchie dei retailer, ma il loro operato sarà sufficiente per far fronte ai periodi di maggiore affluenza?

Capitalizzare al massimo questi picchi è fondamentale per molti settori retail. Il British Retail Consortium riporta che il 34% delle vendite di giocattoli nel Regno Unito si ha durante il periodo di shopping natalizio, e che il 45% delle vendite totali di biglietti di auguri è legato al Natale. I dati sul traffico retail di ShopperTrak rivelano l’esistenza di giornate di picco eccezionali in cui, da Paese a Paese, si registra una notevole attività presso i punti vendita tradizionali. Molti acquisti dell’ultimo minuto avvengono durante la settimana che precede il giorno di Natale, e i punti vendita tradizionali sono visti come un “luogo sicuro” in cui acquistare i regali per i propri cari. Ma in che modo i retailer possono mantenere elevati gli standard e sfruttare al meglio queste giornate di festa dedicate allo shopping last-minute?

“Panic Thursday” e “Frenzied Friday” 

Prevediamo che il cosiddetto “Panic Thursday” (21 dicembre) sarà estremamente trafficato sia nei punti vendita che nei centri commerciali del Regno Unito, con un aumento di affluenza pari al 60% rispetto alla media giornaliera. È previsto, inoltre, un incremento nel traffico dei consumatori per il “Frenzied Friday” (22 dicembre) pari al 37% in più rispetto a un venerdì medio. Il Super Saturday del 23 dicembre registrerà un massiccio aumento del 63% rispetto a un sabato medio.

In Italia, domenica 17 dicembre sarà la giornata più trafficata nei punti vendita, con un aumento previsto del 22% rispetto a una domenica media. In Germania, invece, il Super Saturday vedrà un aumento del traffico pari al 25% in più rispetto a un sabato medio. Vi sono tantissime persone pronte a spendere, pertanto i punti vendita devono essere anch’essi pronti all’azione per non rischiare di lasciarsi sfuggire un’occasione del genere.

Attenzione a non gettare la spugna nei periodi di maggiore affluenza

Offrire un’esperienza di alto livello è di vitale importanza: da un’adeguata dislocazione del personale, al pagamento in cassa e ai servizi di click-and-collect efficienti fino all’organizzazione ottimale del punto vendita per garantire un rapido flusso della clientela. I retailer usufruiscono sempre più spesso di dati sul traffico per assicurarsi di poter offrire un servizio di qualità, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Essi hanno la possibilità di massimizzare le visite dei propri clienti offrendo loro servizi di diversa natura come ad esempio il confezionamento dei regali. Anche un piccolo gesto come quello di offrire un dolcino o un drink nel punto vendita può differenziare l’esperienza in-store dallo shopping online e incoraggiarli a tornare. La disponibilità della merce e i regali più venduti in primo piano faranno felici anche gli acquirenti più stressati.

Se i retailer soddisfano le esigenze dei clienti e riescono ad aggiungere un quid in più al servizio natalizio offerto, non potranno che uscirne vincitori.

Scopri di più sui trend di traffico retail festivo in Europa nella miniguida di ShopperTrak incentrata sui periodi di punta dal titolo Prepararsi ai picchi festivi.

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