Riepilogo dei trend sul traffico: dati sull’affluenza dei consumatori di fine 2016

Per molti retailers europei, il periodo natalizio appena trascorso si è rivelato decisamente redditizio. I consumatori inglesi hanno speso complessivamente ben 77 miliardi di sterline, mentre la spesa media pro capite è stata di 682€ in Spagna, 291€ in Germania, 247€ in Francia e 1643 zł in Polonia.

Ma come sono state distribuite queste spese nel corso delle festività? Abbiamo analizzato i dati raccolti da ShopperTrak su sei nazioni europee, ossia Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito, al fine di estrapolare i principali trend di affluenza di questo Natale 2016.

Acquisti dell’ultimo minuto?

Gran parte delle persone evita di entrare in un punto vendita alla vigilia di Natale per paura di farsi prendere dal panico degli ultimi acquisti. E difatti, rispetto alle vigilie degli anni precedenti, meno consumatori hanno deciso di arrischiare degli acquisti last minute in varie nazioni.

Il 24 dicembre 2016 in Francia, Italia e Spagna si è registrato un calo di affluenza nonostante fosse un sabato, essendosi i consumatori già organizzati in anticipo con i loro regali natalizi. Al contrario, in Germania, Polonia e Regno Unito il traffico dei consumatori è aumentato, sebbene in questi Paesi la giornata più trafficata del mese si fosse già verificata giorni addietro. In Germania, ad esempio, l’affluenza prenatalizia ha raggiunto il suo apice il 13 dicembre.

Per maggiori informazioni sui trend di traffico prenatalizi, scarica la nostra infografica sui picchi di affluenza.

Ritorno alla normalità

Trascorso Natale, ci è voluto un po’ di tempo affinché i consumatori iniziassero nuovamente a fare acquisti; i volumi di traffico retail, infatti, hanno pian piano ripreso il proprio ritmo dal momento che una nuova festa era in arrivo: la vigilia di Capodanno.

La giornata più “calda” del Regno Unito si è avuta il 27 dicembre, seguita da Polonia e Spagna con il 28 dicembre. Francia, Germania e Italia, nel frattempo, hanno vissuto la loro giornata migliore nel periodo compreso tra Natale e Capodanno, precisamente il 29 dicembre.

Passo dopo passo verso l’anno nuovo

Con l’avvicinarsi del nuovo anno in concomitanza dell’ultimo weekend del 2016, molte nazioni europee si sono godute un giorno di vacanza extra il 2 gennaio, e ciò ha determinato un inizio abbastaza tranquillo per l’affluenza retail del 2017.

Germania e Italia sono state le prime a tornare in pista, registrando la giornata di shopping più movimentata della settimana giovedì 5, seguita da venerdì 6 gennaio in Francia.

Polonia, Spagna e Regno Unito, invece, hanno raggiunto i loro picchi di affluenza nel fine settimana, in particolare il 7 gennaio, anche perché quello è stato il primo sabato dell’anno. In Spagna le festività sono terminate il 6 gennaio con l’Epifania, motivo per cui il traffico retail è lievitato il giorno seguente.

Insegnamenti tratti dai trend di affluenza di questo Natale 2016

Sebbene durante le feste vi siano stati alti e bassi nelle attività dei consumatori, il fatto che la vigilia di Natale non abbia generato picchi di affluenza, i quali non si sono verificati neppure nei giorni seguenti, indica che gli acquirenti hanno preferito “dosare” le loro spese distribuendole su un periodo di tempo più ampio, forse per gestirle in maniera più oculata dato il periodo di difficile congiuntura.

Ciò sottolinea il fatto che i retailers non dovrebbero avere timore di possibili fluttuazioni nell’affluenza dei consumatori durante il periodo festivo. Tralasciando alcuni fattori imprevisti come il meteo, i modelli di traffico tendono ad essere abbastanza coerenti, sia nel corso della stagione che di anno in anno.

Di conseguenza, oggigiorno è imperativo che retailers e centri commerciali comprendano a fondo le tendenze relative al traffico retail che influenzano il loro business durante le festività, in quanto tali insegnamenti potranno essere applicati negli anni successivi.

Analizzando i picchi di affluenza nei punti vendita, è possibile prendere decisioni più efficaci per quanto riguarda il personale, il marketing, promozioni e programmi di fidelizzazione, in modo tale da attirare più clienti, incoraggiarli ad una spesa maggiore e incrementare il tasso di ritorno.

Avere a disposizione una gran quantità di dati sui consumatori significa prendere decisioni più informate. Per scoprire come dai un’occhiata alla sezione “Insights” sul nostro sito

Fonti statistiche: IMRG, eBay, Deloitte, Statista, Onet

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