Come trarre vantaggio dai dati sul traffico dei visitatori

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da ShopperTrak on 19-07-19

I dati sul traffico dei visitatori raccolti dai punti vendita e dai centri commerciali consentono alle funzioni di un’intera impresa di retail di svolgere il proprio lavoro in modo più efficace. Quindi, chi dovrebbe utilizzare questa preziosa fonte di business intelligence? E quali dati è possibile ottenere da essa??

Il nostro nuovo rapporto Retail affamato di dati: a chi servono i dati sulle visite e perché? esplora in profondità l’uso che ogni dipartimento fa dei dati di traffico. Ecco una sintesi dei ruoli chiave e delle informazioni utili offerte.

Attività operative dei punti vendita

L’analisi dei dati sulle visite consente al team operativo di ottimizzare lo staff vendita per creare esperienze di acquisto perfette, un fattore che fa notoriamente aumentare conversioni e vendite. I dati sul traffico possono essere utilizzati per gestire la programmazione del personale in modo efficace, in linea con i periodi noti di massima e minima intensità del traffico in store, per esempio le ore di punta settimanali o le festività. I dati possono essere utilizzati per riassegnare rapidamente i collaboratori disponibili per ottenere valori STAR (rapporto acquirenti/personale) favorevoli.

Gli store manager, gli area manager e gli operation manager possono approfondire i dati sul traffico per valutare il tempo di permanenza e il tasso di conversione di ogni singolo punto vendita , ottimizzare la gestione dello staff vendita  e  apportare modifiche alla formazione e alla disposizione dei negozi di conseguenza. I leader operativi hanno anche la possibilità di prendere decisioni basate sui report dei KPI a livello di store per aumentare i tassi di conversione, il tempo di permanenza e i valori medi delle transazioni (ATV).

Proprietà e immobili

Ottenere il massimo rendimento dai dati di conteggio delle persone può agevolare le decisioni basate sui dati dei professionisti del real estate. Gli usi fondamentali includono l’offerta di dati preziosi durante le negoziazioni dei contratti di locazione, ricavati sulla base dei modelli storici delle visite di acquirenti, con conseguente aumento della redditività.

I dati sulle visite possono essere utilizzati per identificare le zone commerciali ad alte prestazioni dei centri commerciali, per supportare le trattative di leasing con il conteggio del traffico storico e attuale, e per capire in che modo fattori esterni come i giorni festivi possano influenzare il comportamento degli acquirenti e le loro visite. I retailer possono condividere i propri dati sul traffico con i proprietari dei centri commerciali e i gestori di leasing, per garantire che le iniziative congiunte per stimolare il traffico vengano correttamente quantificate e migliorate nel tempo.

Marketing

L’analisi del traffico di retailing fornisce ai dipartimenti di marketing la visibilità necessaria a stabilire in che modo le attività di marketing abbiano influenzato le visite dei punti vendita e l’importantissimo tasso di conversione.Legare le campagne ai dati di traffico consente ai marketer didi allineare il tasso di attrazione e i KPI di conversione ai periodi promozionali.

Questo rende possibile ampliare le campagne di successo che non solo hanno attratto traffico ma anche fornito buoni tassi di conversione ed eliminare le campagne meno riuscite nei punti vendita dove il valore di chi “passa senza entrare” è troppo alto. I marketer che operano in ambito retail possono inoltre comprendere in che modo i diversi tipi di campagna influenzano le visite nei negozi e scoprire le sfumature geografiche degli acquirenti.

Pianificazione del mechandising

I retailer di maggior successo tendono ad essere quelli con un merchandising meticolosamente pianificato. L’ottimizzazione del posizionamento dei prodotti e una corretta allocazione degli spazi sono essenziali per aumentare i tassi di conversione, ed è qui che i merchandiser ben informati possono eccellere.

L’analisi dei dati sul traffico consente ai merchandiser di sviluppare planogrammi basati sui dati di traffico e sui modelli di flusso degli acquirenti. I merchandiser possono scoprire il valore di nuove aree di prodotto o strategie di merchandising innovative, basate sulla capacità di aumentare tempo di permanenza e tassi di conversione. Ancora più importante, i merchandiser possono pianificare i momenti di picco, basati sulle presenze storiche, per esempio capire quali gamme di prodotti esposti per la Festa della mamma o a Natale abbiano attratto il massimo numero di visite e abbiano ottenuto il massimo numero di conversioni in un periodo di tempo specifico.

I professionisti del mondo retail, possono migliorare l’intero processo decisionale (dalla sala riunioni ai punti vendita) e le performance dello store grazie a dati e analisi.

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Retail affamato di dati: a chi servono i dati sulle visite e perché?

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